Il primo passo degli agenti della
Mobile è quello di dare un’ufficialità all’identità dell’uomo
che potrebbe essere un turco-italiano che viveva sostanzialmente
di aiuti e sussidi, trovato accoltellato e ucciso ieri mattina
in un appartamento al primo piano di uno stabile di Sesto San
Giovanni a cui è stato dato fuoco. Nelle banche date non
risultano le impronte della vittima e la sua identità certa
aiuterebbe gli investigatori a circoscrivere l’ambito delle sue
conoscenze tra le quali, probabilmente, si annida l’assassino.
L’uomo era ospite di uno studente 20enne che si trovava in
vacanza, quindi estraneo all’inchiesta. Ma è comunque oggetto
d’indagine la conoscenza tra i due. Una conoscenza che ha
portato lo studente a ospitare la vittima.
L’uomo, accoltellato numerose volte in camera da letto e il
cui corpo era semicarbonizzato, ha certamente aperto la porta a
qualcuno che conosceva e qualche vicino ha riferito di grida tra
persone che litigavano nell’appartamento nei giorni precedenti.
Gli investigatori stanno analizzando anche le telecamere di
sorveglianza della zona che potrebbero aver immortalato qualche
volto significativo di qualcuno che andava via dall’appartamento
dopo aver massacrato l’uomo e aver appiccato le fiamme. Un rogo
forse appiccato per disperdere tutti gli indizi e simulare un
incendio casuale.
Sarà necessario un altro sopralluogo nell’appartamento anche
alla ricerca del telefono della vittima che non è ancora stato
trovato mentre l’autopsia sul corpo è prevista domani.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

