Close Menu
Polinews

    Subscribe to Updates

    Get the latest creative news from FooBar about art, design and business.

    What's Hot

    Lucio Dalla’s family objects to Vannacci using Futura song as party an

    15 Giugno 2026

    Rome unveils new statue in honour of Italian comedy star Alberto Sordi

    15 Giugno 2026

    Outcry in Italy after Vannacci says that femicide ‘does not exist’

    15 Giugno 2026
    Facebook X (Twitter) Instagram
    PolinewsPolinews
    • Home
    • Attualità
    • Cronaca
    • Politica
    • Economia
    • Sport
    • Tecnologia
    • Persone
    • Guide
    • Eventi
    Polinews
    Home»Breaking News»Zero termico a 5.400m e Marmolada sciolta per l'85%. Il caldo record raccontato dai ghiacc…
    Breaking News

    Zero termico a 5.400m e Marmolada sciolta per l'85%. Il caldo record raccontato dai ghiacc…

    admin5698By admin569823 Luglio 2025Nessun commento6 Minuti di lettura
    Share Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Reddit Telegram Email
    Zero termico a 5.400m e Marmolada sciolta per l'85%. Il caldo record raccontato dai ghiacc...
    Share
    Facebook Twitter LinkedIn Pinterest Email


    AGI – Mentre l’Italia suda sotto un’ondata di calore anomala persino per luglio con temperature superiori ai 38 °C, notti tropicali sopra i 20 °C, incendi fuori controllo in Sardegna e Sicilia, e i fiumi ai minimi storici  i segnali più evidenti e inquietanti della crisi climatica arrivano dall’alto, dalle cime montane.

    È nei ghiacciai che si sciolgono silenziosamente che possiamo leggere il futuro del clima.

    In queste settimane il livello dello zero termico ha toccato un nuovo record sulle Alpi: 5.400 metri, ben al di sopra della vetta del Monte Bianco (4.808 m). Un dato senza precedenti: significa che nessun ghiacciaio alpino, nemmeno il più alto, è stato al riparo dalla fusione. È come se l’intera catena alpina fosse rimasta senza “zona fredda”.

    La montagna che crolla: il caso Marmolada

    La fragilità crescente degli ambienti montani si è mostrata in tutta la sua drammaticità il 3 luglio 2022, con il crollo del seracco della Marmolada, costato la vita a 11 persone.
    Quel ghiacciaio, il più esteso delle Dolomiti, è diventato il simbolo del collasso: ha perso il 70% della sua superficie e l’85% del volume dal 1905 a oggi. Solo nell’estate 2022 ha perso oltre 4 metri di spessore. Se le attuali condizioni persistono, secondo l’UNESCO la Marmolada potrebbe sparire del tutto entro il 2040. Intanto, si tenta di rallentare la fusione con teli protettivi artificiali, ma è solo una misura temporanea. La vera risposta può essere solo una: tagliare drasticamente le emissioni climalteranti.

    Mentre il meteo ci parla del caldo di oggi, i ghiacciai ci parlano di decenni di squilibri accumulati: inverni sempre più secchi, estati sempre più lunghe e afose, e un bilancio energetico globale fuori controllo. Lo scenario è parte di un quadro allarmante delineato da Italy for Climate, che documenta con chiarezza come la crisi climatica non sia più un rischio futuro, ma drammaticamente contemporaneo e che colpisce duramente un Paese già fragile come l’Italia, tra i più esposti d’Europa alla crisi idrica e alla perdita di ghiaccio.

    I ghiacciai italiani: un collasso in atto

    Secondo l’ultimo Inventario Glaciologico Italiano del CNR e del Comitato Glaciologico Italiano (CGI), oggi in Italia si contano 872 ghiacciai, frammentati e in gran parte di piccole dimensioni. La superficie complessiva è scesa sotto i 360 km²: negli ultimi 70 anni, abbiamo perso oltre il 30% della superficie glaciale.

    Un dato ancora più impressionante: negli ultimi 20 anni, i ghiacciai alpini italiani hanno perso 50 km³ di acqua. Per capirlo: è come se fosse evaporata una città fatta di ghiaccio alta otto piani e grande il doppio di Roma.

    E la tendenza è globale. Secondo il rapporto 2024 del WMO, nel solo 2023 i ghiacciai del pianeta hanno perso una quantità d’acqua pari a cinque volte quella contenuta nel Mar Morto. È la più grande perdita di ghiaccio mai registrata dal 1950.

    L’acqua che manca, oggi e domani

    I ghiacciai non sono solo paesaggio o meta escursionistica: sono serbatoi naturali di acqua dolce. Accumulano neve e ghiaccio d’inverno e rilasciano acqua gradualmente d’estate, alimentando fiumi, agricoltura, centrali idroelettriche e biodiversità. La loro scomparsa minaccia direttamente l’equilibrio idrico di intere regioni.

    L’Italia, già oggi tra i paesi europei più vulnerabili allo stress idrico, ha visto ridursi del 20% la disponibilità d’acqua rispetto all’inizio del ‘900. I ghiacciai alpini, in particolare, svolgono un ruolo cruciale nel bilancio idrico del bacino del Po, che coinvolge 8 regioni e 20 milioni di abitanti. Ma qualcosa si è rotto: le fusioni iniziano sempre prima, già tra aprile e maggio, mentre gli inverni — sempre più asciutti — non garantiscono un adeguato rifornimento nevoso. Il risultato? Una perdita netta anno dopo anno.

    Nel 2024 il Centro Studi CIMA Foundation ha stimato una riduzione del 36% della riserva idrica nevosa nei principali bacini italiani rispetto alla media 2011-2022. In Italia la crisi climatica continua ad accelerare ad una velocità doppia rispetto alla media globale: nel 2024 le temperature sono aumentate di 1,52 °C  (rispetto al periodo 1991-2010), mentre a livello globale l’aumento è stato di +0,72 °C (Fonte dei dati: Ispra e Copernicus).

    Meno ghiaccio significa anche meno albedo: i ghiacciai funzionano come specchi naturali che riflettono la luce solare e aiutano a contenere l’aumento delle temperature. Con la riduzione della superficie glaciale, il sistema Terra trattiene più calore, innescando un feedback climatico auto-rafforzante: più caldo, meno ghiaccio, e dunque ancora più caldo.

    Ghiaccio, oceani e futuro: il punto di non ritorno

    A livello globale, oltre il 68% dell’acqua dolce è contenuta nei ghiacci polari e nei ghiacciai montani. E proprio gli oceani — che hanno già assorbito il 90% del calore extra generato dal riscaldamento globale — sono ora sotto minaccia di un innalzamento del livello del mare senza precedenti.

    Abbiamo già superato per la prima volta la soglia di +1,5 °C rispetto all’epoca preindustriale. Se nei prossimi anni continueremo a stare sopra questo valore, potremmo avviare un processo irreversibile che porterà, nel giro di pochi secoli — o addirittura decenni — alla completa scomparsa del ghiaccio sulla Terra e all’innalzamento dei mari di decine di metri.

    La scienza è chiara. La scomparsa dei ghiacciai non è solo una questione estetica o turistica. È il segnale inequivocabile di un sistema climatico fuori equilibrio, con conseguenze dirette sulla disponibilità d’acqua, sull’agricoltura, sull’energia, sulla sicurezza.

    “La scienza è chiara. La progressiva scomparsa dei ghiacciai non è solo un problema paesaggistico o, al più, un possibile danno per l’industria turistica. È innanzitutto il segnale inequivocabile di un sistema climatico sempre fuori equilibrio, con conseguenze dirette sulla disponibilità d’acqua potabile, sulla produzione agricola e industriale, sulla produzione stessa di energia, sulla sicurezza delle aree montane e delle persone che vi abitano o le frequentano.

    Il ghiaccio che scompare ci dimostra che la crisi climatica non è più un problema che riguarda le generazioni del futuro, né una proiezione modellistica astratta. È già qui, misurabile, visibile, fotografabile. Eppure, nel dibattito pubblico continua ad aleggiare il falso mito secondo cui la transizione ecologica sarebbe una forzatura dettata dall’ideologia di burocrati europei o di lobby ambientaliste.

    Ma il ghiaccio non ha ideologie: si scioglie e basta. I dati parlano chiaro. La realtà fisica del pianeta ha modi e tempi che spesso sono in netto contrasto con una narrativa molto diffusa nel dibattito pubblico ma del tutto avulsa dalla realtà.

    Pensare di poter “fare le cose con calma”, rinviare, ridiscutere continuamente ogni passo in avanti verso la decarbonizzazione è un lusso che non possiamo più permetterci. I ghiacciai — che impiegano secoli e millenni per formarsi e pochi decenni per sparire — ci stanno avvisando” – commenta Andrea Barbabella di Italy for Climate.

    5.400m Caldo Dai ghiacc.. l03985 Marmolada raccontato Record sciolta termico
    Condividi. Facebook Twitter Pinterest LinkedIn Tumblr Email
    Articolo precedentePresidio per Francesca Albanese a Roma: “Serve protezione diplomatica”. Contestato il ministro Tajani
    Articolo successivo Torbidoni, ‘la mia Lady Macbeth un po’ demone un po’ animale’ – Musica
    admin5698
    • Website

    Post Correlati

    Eventi

    Italy’s Sinner makes tennis history with record fifth Masters 1000 tit

    4 Maggio 2026
    Eventi

    Italian Chefs Set 440 Metre Tiramisu World Record in London

    28 Aprile 2026
    Eventi

    Palermo sets world record with arancina weighing over 62 kg

    21 Aprile 2026
    Aggiungi un commento
    Leave A Reply Cancel Reply

    Articoli in Evidenza

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Ultime Recensioni
    Breaking News

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    admin569828 Maggio 2025
    Guide

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    admin569828 Maggio 2025
    Tecnologia

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    admin569828 Maggio 2025
    Più Popolari

    Metalmeccanici, 8 mine di Sciopero per Rinnovo Contratto – Notizie

    31 Maggio 20259 Visualizzazioni

    La Prossima BMW M3 Avrà un Nuovo Motore a Benzina

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni

    Dario Amodei (antropico): “Nei Prossimi 5 Anni l'iA Cancellerà il 50% Degli Impiegati Junior”

    30 Maggio 20259 Visualizzazioni
    Le Nostre Scelte

    Gaza, Assaltato e saccheggiato deposito di cibo del'onu

    28 Maggio 2025

    Aurora Ramazzotti: «Mi sposo Nel 2026. Dopo la Gravidanza Ho smesso di Giudicarmi. Smartphone a cesare? Mio Figlio è senza schermo »

    28 Maggio 2025

    Ea ha cancellato il gioco di nero pantera e ha chiuso lo studio di svilupo

    28 Maggio 2025

    Iscriviti agli Aggiornamenti

    Ricevi le ultime notizie creative da FooBar su arte, design e business.

    Facebook X (Twitter) Instagram Pinterest
    • Chi Siamo
    • Contattaci
    • Disclaimer
    • Termini e Condizioni
    • Informativa sulla Privacy
    © 2026 polinews.it. Progettato da Pro.

    Digita sopra e premi Invio per cercare. Premi Esc per annullare.