Seduta fiacca a Piazza Affari, con
il listino milanese che recupera sul finale in scia al buon
andamento di Wall Street. Il Ftse Mib ha ceduto lo 0,36%
appesantito da Diasorin (-1,7%) e Banco Bpm (-1,6%), debole in
attesa di conoscere le decisioni di Unicredit (-0,05%) sul
destino della sua offerta. Fiacche anche Campari (-1,4%),
Amplifon (-1,1%) e Moncler (-1,1%) mentre proseguono i negoziati
tra Usa e Ue sui dazi, tra le banche deboli Bper (-1%) e
Popolare di Sondrio (-0,9%) nel giorno della riapertura
dell’opas, così come Mps (-0,5%), scivolata sotto quota 7 euro
mentre l’ad Luigi Lovaglio è in trasferta a New York per
spiegare ai grandi fondi Usa l’operazione con Mediobanca, salita
invece dell’1,2%, con il premio chiesto dalla Borsa a Siena che
torna ad allargarsi. Svetta in testa al Ftse Mib Stellantis
(+1,5%) dopo la ‘pulizia’ fatta dal neo ad Antonio Filosa e
costata 2,3 miliardi di euro di perdite nel semestre, seguita da
Stm (+1,5%). Bene le utilities con A2A (+1%), Hera (+0,7%), Snam
(+0,6%) ed Enel (+0,6% rettificando i valori di Borsa dello
stacco della cedola mentre in valore assoluto il titolo ha
ceduto il 2,6%).
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