Flash forward a luglio, ed ecco che la prima maschera vulvare a firma Rebeya e Belén Rodriguez è arrivata. L’annuncio, ovviamente, via social. «Ti sembrerà troppo. È esattamente il punto. Scopri Mia Libre, la nuova maschera vulvare pensata per la parte più intima – e troppo spesso dimenticata – del tuo corpo. Perché non esiste troppo, quando si parla di te», è il claim del prodotto. Che, ci scommettiamo, andrà subito sold out.
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Cura delle parti intime, basta tabù: maschere idratanti e non solo
Una mossa strategica, quella delle maschere per parti intime a firma Belén Rodriguez, la quale è stata tra l’altro di recente nominata prima beauty influencer italiana da Kolsquare, azienda francese specializzata in Influencer Marketing e B Corp certificata. Indubbiamente sì, se si considera che sempre più star, da Naomi Watts a Halle Berry, si sono aperte sui problemi quali la secchezza delle parti intime con l’avvicinarsi di perimenopausa e menopausa. Come sottolinea la dottoressa Valentina Finotti, medico estetico rigenerativo con studio a Milano, «oggi tantissime donne richiedono trattamenti medicali a supporto del benessere intimo. Qualche esempio? Sfruttando gli esosomi si possono rigenerare le mucose vaginali, mentre grazie a speciali filler si vanno a ripristinare i volumi e le riserve di idratazione delle grandi e piccole labbra. Per quanto riguarda le tecnologie, la radiofrequenza permette di ripristinare il tono del pavimento pelvico, mentre nuove generazioni di laser riducono il trofismo della parete vaginale, aiutando a recuperare la lubrificazione dell’area. Maschere idratanti a supporto del tutto, perché no? Idratare resta sembra il verbo mantra per ogni area cutanea del nostro corpo, parti intime incluse», conferma la dottoressa Finotti. A questo punto aspettiamo solo il lancio delle beauty mask by Rebeya. Altro che tabù!
Il mercato della intimacy skincare è in crescita
Come rivelano anche le ultime ricerche, nel 2023 il valore dei prodotti dedicati alla cura delle parti intime a livello globale ammontava a 28,3 miliardi di dollari, la previsione è un di tasso di crescita annuo composto del 7,7% dal 2024 al 2030 e si prevede che arrivi a 46,8 miliardi entro il 2034, secondo dati rilasciati da Transparency Market Research, agenzia di ricerche di mercato. La robusta crescita sarebbe dovuta a una maggiore consapevolezza sulla cura delle parti intime e dalla ricerca di prodotti, salviette vaginali, saponi, sieri, integratori, spray e deodoranti, con ingredienti naturali e senza sostanze chimiche.

