Fuori si fa notare
La Volvo chiama Cross Country le versioni delle sue auto più adatte all’uso lontano dall’asfalto: 4×4, rialzate e con ampie protezioni in plastica per la carrozzeria. Nel caso della piccola crossover elettrica EX30, questa variante deriva dalla Twin Motor Performance Ultra, bimotore con 428 CV, ma costa € 2.050 in più e guadagna in personalità. Troviamo il colore nero opaco per lo scudo anteriore (che presenta in rilievo la mappa topografica della catena montuosa Kebnekaise nella Svezia artica), i passaruota e il portellone, nonché un’altezza da terra aumentata di 2,5 cm (da 16,5 a 19). Di serie ha pneumatici 235/50 R 19, col fianco più alto e adatto ad assorbire i passaggi su pietre e buche profonde rispetto i 245/45 della versione “stradale”. Inoltre, con il pacchetto Cross Country Experience (€ 3.290) si possono avere le gomme all terrain per il fuoristrada, in misura 235/55 R 18, le barre di carico trasversali per il tetto, un portapacchi a cestello e i paraspruzzi.
All’interno non cambia
Nell’abitacolo, invariato rispetto a prima, avremmo invece gradito una maggiore personalizzazione. Rimane un ambiente minimalista privo di cruscotto, con materiali e assemblaggi non sempre all’altezza del prezzo e un grande schermo “touch” a sviluppo verticale di 12,3”, da cui si gestisce (scomodamente) quasi tutto: persino l’apertura del cassettino. I pochi comandi fisici, inoltre, sono in posizione “strana” e poco pratica: i tasti per gli alzavetro elettrici, per esempio, si trovano nel mobiletto tra i comodi sedili anteriori regolabili elettricamente, mentre il pulsante delle “quattro frecce” è nel soffitto.
Piccola fuori ma anche dentro
Punto debole della Volvo EX30 Cross Country è l’abitabilità posteriore: c’è poco spazio per le ginocchia e la seduta è infossata. Il bagagliaio è piccolo (318 litri, 904 reclinando il divano) e la soglia di carico è alta. Utile, in compenso, il piccolo vano anteriore per riporre i cavi.
Va forte come una supercar
Alla guida, la Cross Country è indistinguibile dalle altre Volvo EX30 4×4. I 428 CV offerti dai due motori e l’efficace trazione integrale garantiscono scatti a dir poco mozzafiato (3,7 secondi dichiarati per lo “0-100”, solo un decimo in più della Twin Motor) e tra le curve l’auto è ben aiutata dai controlli elettronici, anche se gli oltre 1.900 kg di peso penalizzano un po’ l’agilità. Silenziosa e dotata di freni potenti e ben modulabili, l’auto ha uno sterzo reattivo e leggero (ma non molto preciso) e sospensioni che filtrano molto bene le sconnessioni.
Promossa in efficienza
L’autonomia dichiarata della Volvo EX30 Cross Country è di 436 km contro i 450 della versione “normale”; in questo nostro primo contatto, guidando in modo accorto siamo riusciti a stare sopra quota 350 km. Valide le doti di ricarica: la batteria da 65 kWh accetta il massimo della potenza disponibile alle colonnine in corrente alternata (22 kW) e fino a 153 kW in continua. Secondo la scheda tecnica, a un punto di rigenerazione “veloce” bastano poco più di 26 minuti per portare gli accumulatori dal 10 all’80%.
Un po’ troppo cara
I 54.400 euro necessari per portarsi a casa la Volvo EX30 Cross Country sono parecchi. La dotazione, comunque, è buona: oltre agli accessori citati in precedenza, troviamo la guida semiautonoma, le telecamere a 360° e il tetto panoramico. Sorprende, però, dover pagare € 400 per i vetri posteriori scuri e delude la garanzia di soli due anni a chilometraggio illimitato, il minimo di legge.

