ROMA – L’ampliamento della rete dell’alta velocità sarà finanziato con soldi che arrivano da fondi internazionali. Parola dell’ad e direttore generale del gruppo Fs, Stefano Antonio Donnarumma all’agenzia Bloomberg. Un modo per individuare un percorso dopo la fine del Pnrr e per garantire all’infrastruttura, oggi lunga oltre mille chilometri, uno sviluppo certo non basato solo su fondi pubblici che difficilmente potrebbero reggere un ritmo previsto di 10 miliardi all’anno per dieci anni solo per la rete. Soldi a cui si devono aggiungere altri 100 miliardi nei prossimi cinque anni su infrastrutture, grazie alle risorse di Next Generation Eu, e per nuovi treni e servizi.
Trasporti, l’Acen: “Alta velocità Napoli-Bari e Salerno-Reggio Calabria strategiche per il Sud”
23 Giugno 2025
Sono già in corso lavori sulle linee Napoli-Bari, Salerno-Reggio Calabria, Milano-Genova e Milano-Venezia e sono previsti anche miglioramenti tecnologici, come il wi-fi potenziato quando si viaggia. «Il gruppo vuole valutare la possibilità di cessione di quote minoritarie di rete ferroviaria solo dell’alta velocità a investitori per migliorarne l’efficienza», ha detto Donnarumma. Non si tratterebbe né di una vendita né di un percorso che porterebbe alla quotazione della Newco dedicata all’Av controllata da Rfi, ma di un’apertura del capitale a terzi. I colloqui con alcuni potenziali investitori sono stati già avviati. È un percorso che rappresenta un cambiamento nel sistema di finanziamento del settore trasporti italiano. Tra i possibili investitori fondi previdenziali, pubblici o privati, o entità come F2i. Nulla di speculativo, insomma. «Stiamo esplorando tutte le opzioni – sottolinea Donnarumma – c’è infatti un forte interesse da parte di fondi infrastrutturali internazionali, soprattutto quelli con un orizzonte di investimento a lungo termine». Il sistema adottato per remunerare l’investimento in quote minoritarie della Newco sarà quello della Rab, meccanismo per le aziende che operano in settori regolamentati, come le infrastrutture di pubblica utilità.
Infrastrutture strategiche, scommessa da 483 miliardi
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Donnarumma è poi tornato sull’allargamento delle tratte servite dalle Ferrovie Italiane oltre confine. «Vogliamo contribuire a costruire la metropolitana d’Europa», ha detto. «L’espansione – afferma – è già realtà». Sono state attivate tratte in Francia con Parigi, Lione e Marsiglia, ultima novità che sta mettendo in difficoltà Sncf. In futuro le Frecce arriveranno a Monaco di Baviera, da Milano e Roma, e a Berlino, oltre che a Londra, entro il 2029. E per collegare la capitale della Gran Bretagna con Parigi il gruppo Fs realizzerà un modello speciale di treno, sulla base del pianale attuale, ma adatto ad attraversare l’Eurotunnel.

