“Mi veniva scritto che non merito
di vivere, che dovevo morire, che mi dovevano trovare nella
spazzatura, che sono una vergogna”. La modella e attrice
Madalina Ghenea ha raccontato in aula, tra le lacrime, le offese
e le minacce ricevute “per nove anni” da una 45enne finita a
processo per stalking davanti alla quinta sezione penale del
Tribunale di Milano. “Questi messaggi mi hanno devastata”, ha
detto. “Ci sono stati momenti in cui avevo paura a uscire di
casa, ero penalizzata tanto anche nelle relazioni. Non mi fidavo
di nessuno”.
La vicenda per cui l’attrice, nota per aver fatto parte del
cast di Youth di Paolo Sorrentino, ha presentato denuncia
riguarda atti persecutori via web a partire almeno dal 2021.
Migliaia di messaggi inviati da diversi account sia in privato
che come commenti sotto ai suoi post. Una persecuzione che,
stando alla sua testimonianza, sarebbe iniziata già nel 2016
quando era incinta di sua figlia. “Mi arrivavano immagini di
bambini morti”, ha detto, rispondendo alle domande delle parti.
“Io sono qui oggi perché voglio giustizia”, ha concluso la
modella 37enne. “Sono qui per mia figlia che mi ha vista
piangere e star male sono qui per mia mamma. Sto molto male.
Sono qui ancora a piangere dopo nove anni”.
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